Nel 1921 fondano la prima Maison di vignaioli indipendenti, affermando il loro savoir‑faire e il loro rispetto del terroir.
Il loro portavoce, Raoul Collet, incarna questo slancio collettivo e dà naturalmente il suo nome alla Maison.

All’indomani della Grande Guerra, la Champagne si rialza e si reinventa. Un collettivo di vignaioli visionari decide allora di riprendere in mano il proprio destino. Fino a quel momento fornitori delle grandi maison di négoce, scelgono per la prima volta di unirsi per produrre il proprio champagne, convinti che la Champagne debba essere rappresentata da chi la coltiva.
Nel 1921 fondano la prima Maison di vignaioli indipendenti, affermando il loro savoir‑faire e il loro rispetto del terroir.
Il loro portavoce, Raoul Collet, incarna questo slancio collettivo e dà naturalmente il suo nome alla Maison.
Da oltre un secolo, Champagne Collet perpetua questa visione pionieristica: una Champagne modellata dai suoi vignaioli, in uno spirito di indipendenza, cooperazione ed eccellenza.

Fin dalla sua creazione, la Maison Collet si fonda su un modello cooperativo unico: i vignaioli sono i proprietari del marchio Champagne Collet.
Pur non partecipando direttamente all’elaborazione delle cuvée, sono i veri artigiani della vigna, coltivando con cura le uve che costituiscono la materia prima di ogni champagne Collet.
La vinificazione, l’assemblaggio e l’affinamento dei vini sono poi affidati alle équipe esperte della Maison, garanti di una qualità costante e di uno stile ben definito.

Nel cuore di Aÿ, la Villa Collet incarna l’anima della Maison. Questo luogo emblematico, carico di storia, è al tempo stesso testimone delle origini di Champagne Collet e uno spazio vivo di cultura, condivisione e gastronomia.
È in questa dimora di carattere che si celebrano l’arte di vivere francese, il piacere degli incontri e l’eleganza degli abbinamenti tra piatti e champagne.

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